Siamo una realtà artigianale che costruisce componenti meccanici in piccole, medie e grandi quantità.
Siamo specializzati in particolari a formato.
COMPONENTI INDUSTRIALI
La T.B. Costruzioni Meccaniche s.r.l. è specializzata nella costruzione di componenti meccanici in piccole e grandi quantità e di piccole e medie dimensioni.


PRODUZIONE DI QUALITA'
Con i nostri centri di lavoro e torni a controllo numerico ci siamo specializzati nella produzione del singolo particolare così come nella produzione di medie e grandi serie in base alle esigenze del cliente, con precisione centesimale e trattamenti termici e superficiali dove richiesti.
Welcome – Working for refugee integration
T.B. COSTRUZIONI MECCANICHE viene premiata per l’inclusione lavorativa per i rifugiati.
Settima edizione
Giugno 2025
IL PROGRAMMA WELCOME
- Working for refugee integration è il programma con il quale UNHCR Italia favorisce l’integrazione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro promuovendo il più ampio coinvolgimento del settore privato in collaborazione con le istituzioni e con le organizzazioni della società civile, rivolgendosi quindi a tutti gli attori del mondo del lavoro.
- Lanciato nel 2017 dall’UNHCR e realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da Confindustria, da Global Compact Network Italia, dall’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP) e da Confimprese, il programma Working for refugee integration è giunto quest’anno alla sua settima edizione.
- Il programma permette alle aziende che si sono distinte nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati di ricevere dall’UNHCR un riconoscimento formale: un logo che le aziende stesse potranno esporre ed utilizzare nelle loro attività di comunicazione.
- Il logo Working for refugee integration viene assegnato annualmente alle imprese che, in base alle proprie possibilità, si sono distinte per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale o comunque hanno favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale, ed imprese che hanno incoraggiato la nascita di attività di autoimpiego dei beneficiari di protezione internazionale.
- Parallelamente, e a partire dalla terza edizione del premio, viene assegnato anche il logo We Welcome ad associazioni ed enti pubblici e privati che hanno dato il loro contributo all’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.
- In sei edizioni, il logo Welcome è stato assegnato a 969 aziende che hanno promosso più di 50.300 percorsi d’inclusione lavorativa.
- L’impegno delle imprese in questi anni è cresciuto in maniera esponenziale, non solo per la crescente attenzione nei confronti della condizione dei rifugiati nel mondo e in Italia, ma anche e soprattutto grazie alla forte determinazione dei rifugiati stessi nel riuscire nel proprio percorso lavorativo che, come sostenuto da tante aziende che hanno preso parte al programma, ha rappresentato uno stimolo per rafforzare la coesione di tutto l’ambiente lavorativo.
- Nell’arco di sette edizioni, il progetto è cresciuto non solo in termini di partecipazione di imprese ma anche di ampiezza di intenti e finalità. Oggi Working for refugee integration non rappresenta solo un logo o un premio, ma un vero e proprio programma per un processo strutturato e partecipato di inclusione, un modello vincente, basato su un approccio multistakeholder, nel quale le competenze dei diversi soggetti interessati si integrano e si sostengono.
- Il ruolo delle organizzazioni della società civile a sostegno del programma Welcome si dimostra sempre più rilevante ed è per questa ragione che l’UNHCR ha creato nel 2022 un network – WelcomeNet – che conta oggi 120 associazioni distribuite su tutto il territorio nazionale.
- In collaborazione con la Fondazione Adecco, nel dicembre 2023 è stata messa online la piattaforma Welcome-in-one-click che contribuisce a rafforzare il programma offrendo agli attori coinvolti uno spazio ulteriore di incontro e collaborazione, un luogo digitale condiviso di inclusione lavorativache facilita l’accesso ad opportunità di lavoro e formazione professionale rafforzando le iniziative di partnership tra aziende e organizzazioni della società civile.
- Sono iscritti alla piattaforma Welcome-in-one-click 629 rifugiati, 96 aziende e 22 enti di formazione registrati, e sono 223 le offerte di lavoro pubblicate.
- Auspichiamo che chi si è impegnato nelle edizioni precedenti continui a farlo anche nei prossimi anni e che nuove realtà del settore privato si uniscano a noi per una società più inclusiva e solidale.
LA SETTIMA EDIZIONE
- In questa settima edizione del programma Welcome, l’UNHCR ha premiato 227 aziende che nel 2024 hanno attivato oltre 200 percorsi di inserimento lavorativo per richiedenti asilo e rifugiati, sostenendo il loro processo d’integrazione in Italia. Il numero di persorsi di inserimento cresce del 38% rispetto all’anno precedente. Queste aziende ricevono il logo Welcome. Working for Refugee Integration, con il quale l’UNHCR certifica il loro contributo ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre e persecuzioni.
- Sono 57 invece le associazioni ed enti pubblici e privati premiate con il logo We Welcome per aver dato il loro contributo all’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.
- Questa edizione di Welcome ha visto aumentare per il settimo anno consecutivo il numero di candidature presentate dalle aziende: Si tratta del numero più alto mai registrato di aziende candidate e in aumento rispetto alle 244 del 2023, a conferma del forte impegno delle aziende italiane a sostegno dei rifugiati.
- In questa edizione sono 73 le grandi aziende premiate.
- I contratti di lavoro rappresentano il 98% sul totale degli inserimenti, i rimanenti sono tirocini.
- I contratti a tempo indeterminato rappresentano il 5% del totale.
- La percentuale di donne inserite rimane stabile e intorno al 19%.
- Tra i settori delle aziende premiate, al primo posto troviamo alloggio e ristorazione con il 20%, davanti al settore delle costruzioni, che sale dal 13% al 18%, seguito dalle attività manifatturiere al 15%.
- Tra i fattori che hanno determinato l’assunzione dei rifugiati, al primo posto per il 62% delle aziende c’è la scelta di un “maggiore impegno verso la comunità e verso i soggetti svantaggiati”, segue la promozione del cambiamento culturale all’interno e all’esterno dell’azienda (43%), l’adesione ai principi di responsabilità sociale d’impresa (41% delle aziende premiate).
I BENEFICI DELL’INCLUSIONE LAVORATIVA PER I RIFUGIATI, L’ECONOMIA, LE IMPRESE
- Il lavoro è per i rifugiati il principale strumento per integrarsi con successo nella società d’accoglienza. Il lavoro e la formazione restituiscono dignità ed autostima a chi è stato costretto ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, violazioni dei diritti umani e persecuzioni ed ha scelto di ricominciare una nuova vita in Italia.
- Attraverso il lavoro i rifugiati hanno la possibilità di rendersi indipendenti e contribuire all’economia dei paesi che li accolgono.
- L’inclusione lavorativa dei rifugiati offre numerosi vantaggi economici per il paese che accoglie, tra cui un aumento della produttività, delle entrate fiscali e dell’innovazione. Inoltre, contribuisce a colmare la carenza di manodopera.
- Secondo i calcoli del Fondo Monetario Internazionale, la spesa aggiuntiva degli Stati dell’UE per richiedenti asilo e rifugiati ha aumentato il PIL dell’UE dello 0,09% nel 2016 e dello 0,13% nel 2017. Confrontando l’aumento del debito necessario per coprire i costi dell’accoglienza dei rifugiati con la crescita del PIL tra il 2015 e il 2020, lo studio suggerisce che ogni euro investito nell’assistenza ai rifugiati genera quasi due euro di benefici economici entro cinque anni.
- L’inclusione lavorativa dei rifugiati porta valore alle imprese. Un recente studio della Banca Mondiale (2024) evidenzia in particolare benefici come l’acquisizione di competenze, talenti e creatività complementari a quelle della popolazione autoctona, l’ampliamento del mercato grazie al giudizio positivo dei consumatori e la fidelizzazione del personale (i lavoratori rifugiati mostrano percentuali di turnover nettamente inferiori a quelle medie).
- Il successo del progetto Welcome è la riprova del grandissimo potenziale in termine di competenze e professionalità che i rifugiati portano con sé nei paesi che li accolgono.
- Come indicato nella dichiarazione di New York su rifugiati e migranti e nel Global Compact sui rifugiati, promuovere l’autosufficienza dei rifugiati, anche attraverso la disponibilità di opportunità lavorative, è la strategia migliore per facilitare la loro inclusione nelle società d’accoglienza.
- Il Global Compact sui rifugiati chiama il mondo delle aziende a svolgere un ruolo attivo nella gestione della crisi umanitaria dei rifugiati.
- Il settore privato in generale e le singole aziende in particolare, possono svolgere un ruolo cruciale nell’integrazione dei rifugiati nella nostra società, adottando strategie di inclusione e di valorizzazione della diversità nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo i cui profili corrispondano alle esigenze delle aziende stesse.
- È sempre più necessaria la collaborazione delle imprese con i diversi attori istituzionali e non che si occupano dell’accoglienza dei beneficiari di protezione internazionale al fine di rendere possibile la realizzazione di percorsi di integrazione condivisi e partecipativi.
- Le attività mirate all’inclusione dei rifugiati possono rappresentare un nuovo orizzonte nelle politiche di (D&I) Diversity and Inclusion e di responsabilità sociale delle aziende ed i rifugiati, con le loro competenze, possono rappresentare una risorsa per le nostre economie.
- Tra i rifugiati presenti in Italia, molti hanno elevati livelli di istruzione e importanti esperienze professionali pregresse che ben rispondono alle esigenze delle aziende che affrontano oggi due grandi sfide la big resignation e il mismatching del mercato del lavoro.
- Le imprese che partecipano al progetto aiutano l’UNHCR a perseguire l’obiettivo di un modello di società inclusiva, che si adopera per prevenire e combattere xenofobia e razzismo nei confronti di chi è stato costretto ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, conflitti e persecuzioni.
LA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
- Per il secondo anno consecutivo la cerimonia di premiazione delle aziende con il logo Welcome 2024 coincide con le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato.
- Ogni anno, il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, giornata internazionale in onore delle persone costrette a fuggire. Insieme, possiamo difendere il loro diritto a cercare sicurezza, costruire un sostegno per la loro inclusione economica e sociale e sostenere soluzioni alla loro condizione.
- La Giornata Mondiale del Rifugiato 2025 sarà un momento per mostrare solidarietà ai rifugiati #withrefugees. I rifugiati sono i nostri futuri colleghi, innovatori e imprenditori. Con il giusto sostegno, i rifugiati possono guidare l’innovazione, far crescere le imprese e contribuire a economie più inclusive. In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, potete condividere storie di cui la vostra forza lavoro può essere orgogliosa: storie di forza, resilienza e comunità.
- In un momento di incertezza globale, di narrazioni che privilegiano l’interesse personale rispetto all’umanità condivisa, con il numero di persone costrette alla fuga a un livello record e i brutali tagli ai finanziamenti per gli aiuti che mettono a rischio milioni di vite, è più urgente che mai far sentire la propria voce e mostrare solidarietà ai rifugiati.
- In questa Giornata Mondiale del Rifugiato, solidarietà significa sostenere i rifugiati non solo a parole, ma anche con i fatti. Significa ascoltare profondamente, dare spazio alle loro storie, offrire loro opportunità di partecipazione ed inclusione. Significa difendere il loro diritto a cercare sicurezza e a trovare soluzioni alla loro situazione.





